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RIO DE JANEIRO - Peggiora la situazione a Rio de Janeiro, dove il maltempo continua a flagellare la città. I morti sono arrivati oggi a 104, e almeno seimila persone sono sfollate per evitare i rischi di crolli e smottamenti di terreno.
La città è pressoché paralizzata. Le principali arterie di circolazione sono state chiuse. Le imprese pubbliche e private hanno chiesto ai dipendenti di rimanere a casa e il sindaco della città, Eduardo Paes, ha esortato i cittadini a evitare tutti gli spostamenti non strettamente necessari.
Cresce intanto il bilancio delle vittime, mentre si scava sotto le macerie e i detriti dei numerosi smottamenti di terreno in particolare nelle baraccopoli.
Il presidente Luiz Inacio Lula da Silva ha ordinato l'intervento dell'esercito e ha imposto oggi un minuto di silenzio in omaggio alle vittime. Il comune di Rio ha decretato tre giorni di lutto.
I soldati e i volontari della Difesa civile stanno portando via migliaia di persone dalle case che rischiano di essere colpite dagli smottamenti. La meteorologia non dà molte speranze: il maltempo e le piogge torrenziali potrebbero prolungarsi per altri due giorni.

SDA-ATS