Ancora cattive notizie sul fronte dell'occupazione in Brasile: in un anno, a partire da agosto 2014, si sono persi quasi un milione di posti di lavoro (985.669 per l'esattezza).

Lo rivelano i dati del ministero del Lavoro locale, confermando il momento di grave crisi economica attraversato dal Paese.

In base ai numeri, lo scorso agosto sono stati tagliati 86,5 mila contratti di lavoro formali: si tratta del quinto mese consecutivo in cui i licenziamenti superano le assunzioni nel colosso sudamericano, peggior risultato da agosto 1995.

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