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La BNS è sotto forte pressione dopo il voto Brexit

Keystone/PETER KLAUNZER

(sda-ats)

La Banca nazionale svizzera (BNS) è intervenuta sul mercato valutario dopo il "sì" dei britannici alla Brexit, l'uscita della Gran Bretagna dall'Ue. Lo ha confermato la BNS in un comunicato odierno.

La Banca nazionale fa sapere che continua a rimanere attiva sul mercato.

Il risultato del referendum in Gran Bretagna ha provocato pressioni in crescita sul franco, rileva BNS. L'euro è passato a inizio giornata sotto la soglia di 1,07 franchi, a 1,0624 franchi, il livello più basso da agosto 2015. La moneta svizzera è considerata come un valore tradizionale di rifugio in caso di crisi politica maggiore.

Credit Suisse ha predetto oggi una pressione interventista sulla BNS. Un nuovo abbassamento dei tassi non è escluso.

Una grande volatilità si sta impadronendo dei mercati, spiega da parte sua l'altra grande banca, UBS, che si aspetta un'azione coordinata delle banche centrali europee per limitare i danni.

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SDA-ATS