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David Davis

KEYSTONE/AP/ALASTAIR GRANT

(sda-ats)

La Commissione europea ha tentato di "intimidire il popolo britannico" con il suo approccio iniziale ai negoziati sulla Brexit e le stime fatte filtrare su un ipotetico mega conto di divorzio a carico di Londra, ma il Regno Unito "non si farà intimidire".

Così David Davis, ministro per la Brexit nel governo di Theresa May, in un'intervista alla Bbc ripresa oggi da altri media nelle stesse ore in cui da Firenze il presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker, ridava pepe alla polemica dopo i richiami di ieri alla moderazione di Donald Tusk.

Chiaramente la Commissione stava tentando di intimidire il popolo britannico, ma il popolo britannico non si fa intimidire, né il nostro governo permette che venga intimidito", ha tagliato corto Davis.

Egli ha poi aggiunto che l'Ue avrebbe "superato una linea rossa" lasciando circolare l'ipotesi di poter chiedere al Regno il pagamento di 100 miliardi di euro per chiudere le pendenze di uscita, cifra considerata fuori dal mondo a Londra.

Per questo, ha ripreso, May "ha fatto le precisazioni che ha fatto" (accusando Bruxelles di voler interferire a colpi di "minacce" nella campagna elettorale in corso in Gran Bretagna in vista del voto politico anticipato dell'8 giugno) e "ha fatto bene".

I cittadini britannici, ha concluso il ministro, "sono fortunati ad avere come premier una donna dannatamente intrattabile": "a bloody difficult woman", come ella stessa si è definita l'altro giorno.

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SDA-ATS