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Il 29 marzo è previsto l'addio di Londra all'Unione europea.

KEYSTONE/EPA/NEIL HALL

(sda-ats)

Ci sono ancora "grosse questioni" da risolvere prima d'arrivare a un accordo complessivo sulla Brexit fra Gran Bretagna e Ue.

Lo sottolinea oggi un portavoce della premier britannica Theresa May, frenando un po' le aspettative in vista del vertice europeo della settimana prossima, dopo i cauti spiragli di ottimismo emersi nel week end soprattutto da Bruxelles.

"Noi abbiamo sempre detto - precisa il portavoce di Downing Street - che dobbiamo portare a termine un duro lavoro negoziale entro l'autunno, lungo un percorso già avviato". "È tuttavia opportuno da parte mia puntualizzare - prosegue - che c'è una differenza fra parlare ottimisticamente della prospettiva di un accordo e chiudere un accordo concreto che includa sia le condizioni del recesso (del Regno dall'Ue) sia la cornice delle future relazioni".

L'obiettivo resta un'intesa complessiva, ma secondo Londra questo "richiede un passo in avanti da parte dell'Ue, come il primo ministro ha detto" varie volte. "Non può esserci un accordo" sul divorzio "senza una precisa cornice sul futuro", conclude il portavoce di Theresa May.

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SDA-ATS