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Sempre più società nella City di Londra sono pronte a trasferire la loro sede o il loro personale all'estero con la Brexit.

È quanto emerge dal rapporto di EY pubblicato dal Financial Times, secondo cui più di un quarto delle 222 compagnie del settore finanziario prese in esame dal suo "termometro" sul divorzio britannico da Bruxelles hanno intenzione di prendere parte al tanto temuto "esodo": si tratta di un aumento del 50% negli ultimi quattro mesi.

Sono già stati diversi i colossi che hanno fatto dichiarazioni in questo senso, fra cui Goldman Sachs, JPMorgan Chase e Deutsche Bank. Come ricorda il Financial Times, sono assai diverse le stime su quanti posti di lavoro rischia di perdere il Regno Unito: si va dalle poche migliaia a 230 mila.

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SDA-ATS