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Michael Gove

KEYSTONE/EPA/ANDY RAIN

(sda-ats)

"Metterò fine alla libera circolazione". Lo ha detto Michael Gove, ministro britannco della Giustizia, spiegando il suo programma da candidato alla leadership Tory. "Introdurrò un sistema di punti all'australiana e ridurrò i numeri" degli immigrati.

Gove si presenta come il "candidato del cambiamento" alla guida del Partito Conservatore e del governo britannico. La sfida, dopo il voto, è quella del "cambiamento", ha insistito, predicando "ottimismo".

L'economia britannica "si basa su fondamenti solidi", ha detto, dandone merito al premier dimissionario David Cameron e al cancelliere dello Scacchiere, George Osborne e attribuendo al governatore della Bank Of England, Mark Carney, la convinzione che il Paese "sia pronto alla transizione" verso l'uscita dall'Ue.

In ogni modo ha ammesso che si tratta di una grande sfida, sottolineando però che "il popolo ci ha chiesto una nuova direzione" di "ricostruire la nostra democrazia". Non può essere "business as usual", ha rimarcato.

La Gran Bretagna deve avere ora un leader che abbia sostenuto la causa della Brexit nel referendum del 23 giugno e che sia dunque in sintonia con la maggioranza dei votanti, ha proseguito il ministro della Giustizia, sostenendo la propria candidatura alla guida dei Tory e del Paese in alternativa alla collega di governo Theresa May.

Fra le ricette indicate da Gove per il programma di un suo eventuale governo, l'attuazione del draconiano sistema a punti di modello australiano per ridurre l'immigrazione, ma anche una politica economica più sociale per compensare "l'impatto della globalizzazione" e le diseguaglianze che produce.

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SDA-ATS