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Brexit: Johnson, non resteremo sotto controllo Ue

Il premier britannico Boris Johnson (foto d'archivio) KEYSTONE/AP/Kirsty Wigglesworth sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 15 giugno 2020 - 17:49
(Keystone-ATS)

Un accordo con l'Ue sulle relazioni post Brexit "non è così lontano", ma "è molto chiaro ciò di cui il Regno Unito ha bisogno per raggiungerlo". Lo ha detto Boris Johnson alla Bbc dopo il video-summit odierno con i vertici di Bruxelles.

Noi non possiamo più avere - ha proseguito - il coinvolgimento della Corte di Giustizia Europea in questo Paese; non possiamo avere un sistema nel quale dobbiamo continuare ad adeguarci alle leggi dell'Ue pur essendone fuori; e dobbiamo avere un grande accordo per la nostra pesca".

Il premier Tory britannico, come già il suo portavoce, ha insistito nell'indicare l'obiettivo dell'estate come termine per delineare un accordo di libero scambio, dicendosi convinto che ce la si possa fare "per fine luglio". "Certamente io non vorrei arrivare all'autunno e all'inverno "come forse preferiscono a Bruxelles", ha rimarcato.

"Non penso che in effetti siamo poi così lontani da un accordo, ma occorre dare un po' di sprint ai negoziati", ha proseguito Johnson. "Più in fretta andiamo e meglio è", ha quindi sottolineato, osservando che bisogna dare certezze al business e che il governo britannico "non vede alcuna ragione" per la quale non si debba puntare a chiudere l'intesa commerciale "per luglio". "La questione - ha concluso - è del resto molto chiara per noi: abbiamo vinto un'elezione basata su queste idee (il recupero del controllo e della sovranità britannica post Brexit, ndr), quindi il nostro programma è molto chiaro".

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