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Brexit: Johnson ribadisce, fuori il 31 anche senza accordo

Il premier britannico Boris Johnson KEYSTONE/EPA sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 06 ottobre 2019 - 09:51
(Keystone-ATS)

Il 31 ottobre la Gran Bretagna "farà le valigie" e lascerà l'Unione europea, con o senza accordo.

A venticinque giorni dal giorno X il premier britannico Boris Johnson ribadisce la sua linea dura in un articolo pubblicato dalle edizioni domenicali dei tabloid Sun e Daily Express.

"Dopo dieci anni di campagne, tre anni di discussioni e mesi di rinvii senza senso, mancano ormai 25 giorni al momento in cui l'appartenenza del Regno Unito all'Ue giungerà al termine. Il 31 ottobre faremo le valigie e ce ne andremo. Ora si tratta solo di vedere se Bruxelles ci saluterà con un accordo gradito da entrambe le parti o se saremo costretti ad andarcene per conto nostro", scrive l'ex ministro degli Esteri ed ex giornalista scaricando sull'Unione europea il barile di un eventuale no-deal.

Responsabilità che d'altra parte Bruxelles non intende affatto assumere. Proprio ieri ad un evento organizzato da Le Monde a Parigi il capo negoziatore europeo Michelle Barnier ha detto chiaramente che una Brexit "senza accordo non sarebbe una scelta dell'Europa ma del Regno Unito". "Siamo pronti ad un'eventualità del genere ma non la vogliamo", ha insistito Barnier sottolineando che in quel caso sarebbe da biasimare solo Johnson e non "qualche misteriosa istituzione".

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