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Il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker.

KEYSTONE/EPA/STEPHANIE LECOCQ

(sda-ats)

La Gran Bretagna deve pagare il conto del divorzio. Lo ha ribadito il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker in un intervento con gli studenti all'università di Lussemburgo.

"Se sei seduto al bar e ordini 28 birre e poi all'improvviso uno dei tuoi colleghi se ne va senza pagare, questo non è fattibile, Devono pagare, devono pagare", ha detto Juncker.

E Londra deve pagare "non in un modo impossibile, non sono in uno stato d'animo di vendetta, non odio i britannici", ha continuato Juncker, aggiungendo tra il serio e il faceto che "noi europei dobbiamo essere grati alla Gran Bretagna per molte cose, durante la guerra, prima della guerra, dopo la guerra. Ovunque e in qualsiasi momento. Ma ora devono pagare".

Juncker ha quindi confermato che "non ci sono progressi sufficienti" per il momento per passare alla fase di discussione delle relazioni future tra Ue e Gran Bretagna.

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SDA-ATS