"Il primo ministro ha fallito ancora una volta", la lettera di "chiarimenti" ottenuta dall'Ue sul "backstop" (il meccanismo di garanzia sul confine aperto fra Irlanda e Irlanda del Nord) non cambia nulla dell'accordo sulla Brexit dal punto di vista legale.

È categorico il giudizio al riguardo del ministro ombra laburista per la Brexit, Keir Starmer, che conferma senza sorprese il no ufficiale del Labour - domani - alla ratifica dell'accordo.

Questo testo "è assai lontano dall'impegno significativo e legalmente efficace che la premier (conservatrice Theresa May) aveva promesso il mese scorso" di voler ottenere da Bruxelles, scrive Starmer, aggiungendo che "nulla è cambiato".

Sulla stessa lunghezza d'onda altri esponenti di partiti d'opposizione, mentre la lettera non sembra al momento smuovere neppure lo zoccolo duro dei ribelli che contestano l'accordo dall'interno della maggioranza: dai Tory brexiteers più radicali, a quelli anti-Brexit più eurofili, agli alleati della destra unionista nordirlandese del Partito unionista democratico (Dup).

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