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La premier britannica Theresa May

Keystone/EPA/NEIL HALL

(sda-ats)

La premier britannica Theresa May ha difeso oggi "il nuovo sistema" preannunciato giorni fa dal governo conservatore britannico.

Il sistema prevede di equiparare dal 2021, dopo la Brexit e dopo il periodo di transizione, i migranti dai Paesi Ue a quelli del resto del mondo riservando visti facilitati solo a lavoratori qualificati "senza distinguere da dove provengano".

Si tratta di una misura che permetterà di "abbassare l'immigrazione a bassa specializzazione e che porrà il Regno Unito nelle condizioni di ridurre il flusso migratorio complessivo a un livello sostenibile", ha detto May in un'intervista radiofonica alla Bbc rilasciata a margine dei lavori del congresso Tory di Birmingham. "Al contempo, stiamo formando persone britanniche affinché possano svolgere i lavori ad alta qualificazione del futuro", ha aggiunto.

La riforma, varata la settimana scorsa, è stata illustrata oggi in un comunicato diffuso da Downing Street in cui la stessa premier dichiara che "per la prima volta da decenni sarà questo Paese a controllare e a scegliere chi vuole venga qui".

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SDA-ATS