Svastiche, abusi verbali, scritte sui muri contro i "fottuti polacchi". È incubo razzismo in Gran Bretagna dopo il referendum sulla Brexit, con l'Independent che ha pubblicato i dettagli di 500 casi avvenuti nel Paese e che si concentrano nella multiculturale Londra.

Fra gli esempi limite quelli di ristoranti che si rifiutano di servire gli stranieri e abusi verbali nei confronti di bambini. E sotto accusa è finito il governo conservatore di Theresa May che avrebbe in un qualche modo alimentato un clima xenofobo diventato ormai rovente.

Questo è quanto afferma un rapporto pubblicato dall'Institute of Race Relations, che analizza i rapporti fra le diverse comunità nel Paese e che ha rilevato la pressione sempre più forte sugli immigrati Ue, in particolare quelli dell'Europa orientale.

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