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Il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker

KEYSTONE/AP/VIRGINIA MAYO

(sda-ats)

"L'Unione di 27 stati membri continuerà". Lo dicono in una dichiarazione comune i presidenti delle istituzioni europee dopo la riunione di crisi nella sede della Commissione europea.

"Ci aspettiamo che il governo del Regno Unito dia effetto alla decisione del popolo britannico al più presto possibile, per quanto doloroso il processo potrà essere il processo", affermanoil presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker, il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz ed il presidente di turno, il premier olandese Mark Rutte. "Ogni ritardo" nel negoziato con la Gran Bretagna "prolungherebbe l'incertezza senza necessità".

"Siamo pronti a lanciare prontamente il negoziato con il Regno Unito sui termini e le condizioni del suo ritiro dalla Ue". "Finché il processo non sarà finito, il Regno Unito resta un membro della Ue, con tutti i diritti e doveri che da questo derivano".

"Speriamo che il regno Unito resti un partner stretto della Unione europea in futuro" ed "ogni accordo che sarà concluso con il Regno Unito come paese terzo, rifletterà gli interessi di entrambe le parti e sarà equilibrato in termini di diritti e doveri".

L'accordo raggiunto dal premier David Cameron con la Ue nel vertice del 19 febbraio scorso con le concessioni per lo 'statuto speciale' del Regno Unito "non entrerà in vigore e cessa di esistere". È scritto nella dichiarazione comune dei presidenti delle istituzioni europee dopo la riunione di crisi nella sede della Commissione europea.

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SDA-ATS