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Brexit: tutti i candidati Tory favorevoli al "Boris deal"

I candidati Tory sostengono il "Boris Deal" KEYSTONE/EPA/ANDY RAIN sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 18 novembre 2019 - 14:53
(Keystone-ATS)

Tutti i 635 candidati conservatori presentati dal partito di Boris Johnson in vista delle elezioni britanniche del 12 dicembre si sono impegnati per iscritto a sostenere nel prossimo Parlamento, se eletti, l'accordo sulla Brexit raggiunto dal premier con l'Ue.

Lo ha confermato formalmente oggi lo stesso Johnson, escludendo - laddove dalle urne dovesse emergere una maggioranza Tory - che vi possano essere ulteriori rinvii o possano emergere dissidenti interni come nella precedente legislatura.

"Spero che le implicazioni di questo siano chiare", ha aggiunto il premier, insistendo che l'eventuale vittoria del suo partito è destinata a dare certezze sul fatto che la Brexit possa essere "attuata a gennaio" e il Parlamento possa poi lavorare sul programma politico ed economico "dell'agenda Tory per scatenare tutto il potenziale del Paese".

L'unica alternativa, a suo dire, sarebbe quella di "un governo Corbyn-Sturgeon" di coalizione fra Labour e indipendentisti scozzesi dell'Snp che al contrario produrrebbe ancora "rinvio, esitazioni, discordia e divisioni".

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