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Dopo la decisione dei britannici di uscire dall'Unione europea l'UDC chiede al Consiglio federale di "interrompere immediatamente tutti i negoziati miranti ad avvicinare ancor più la Svizzera all'Ue tramite un accordo istituzionale".

"Allacciare la Svizzera alle istituzioni Ue tramite un accordo quadro equivarrebbe a saltare su una barca che sta colando a picco", scrive il partito in una nota diramata stamane.

L'Unione democratica di centro - prosegue il comunicato - esige che la Svizzera "applichi infine in modo autonomo il mandato costituzionale approvato dal popolo e gestisca l'immigrazione tramite la preferenza nazionale, plafond e contingenti". Nel contempo, il governo "deve aprire nei più brevi termini negoziati con la Gran Bretagna per rafforzare la cooperazione tra i due partner su un piano di parità".

L'UDC rileva il "profondo fossato" che "tra l'élite politica e la popolazione" ogni volta che è in gioco l'Unione europea: "la gente della strada, in Gran Bretagna come altrove, avverte nella sua vita quotidiana gli effetti disastrosi delle ondate di migrazione enormi e incontrollate e delle pressioni che ne risultano sui salari e la prosperità".

Secondo l'UDC il popolo britannico "non ha deciso contro l'Europa, ma contro l'errore di costruzione che è l'Unione europea".

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SDA-ATS