Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Janet Yellen al suo arrivo a Capitol Hill a Washington

KEYSTONE/AP/EVAN VUCCI

(sda-ats)

La Brexit spaventa gli Usa. A Washington si è svolto un vertice tra tutte le autorità di vigilanza del settore finanziario per valutare i possibili rischi. Alla riunione del Financial Stability Oversight Council ha partecipato anche il segretario al Tesoro Jacob Lew.

"Il consiglio - si legge in una nota del Dipartimento del Tesoro - ha discusso i recenti sviluppi sui mercati compresa la possibilità di una separazione del Regno unito dall'Unione europea". L'organismo ha il compito di esaminare l'impatto sul sistema finanziario americano di potenziali shock esterni e di studiare la gestione dei rischi che possano portare a una nuova crisi come quella del 2007-2009.

Nel rapporto, approvato al termine della riunione del Fsoc, si legge come peseranno sulle decisioni dei prossimi mesi "le preoccupazioni legate al referendum sulla possibile uscita del Regno unito dalla Unione europea, l'incertezza nel finalizzare un accordo con la Grecia, le persistenti tensioni geopolitiche tra Russia e Ucraina e l'emergenza immigrazione che mette a dura prova la coesione europea".

Alla riunione erano presenti tra gli altri il presidente della Sec (la Commissione per i titoli e gli scambi), Mary Joe White, e quello della Commodity Futures Trading Commission, Timpthy Massad. Entrambe in queste settimane stanno lavorando a stretto contatto con le autorità europee per armonizzare molte delle regole del settore borsistico e finanziario e renderlo a livello globale più resistente a shock come quello della Brexit.

Anche la numero uno della Fed, Janet Yellen, fa parte del consiglio, ma non era presente, avendo già espresso le sue preoccupazioni ore prima nel corso di un'audizione davanti al Congresso.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS