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LONDRA - Primo dei cinque giorni di sciopero del personale di cabina della British Airways, indetto dal sindacato Unite per protestare contro il cambio delle condizioni di lavoro, modifiche al salario, e i contratti considerati penalizzanti per i nuovi assunti. Migliaia di persone sono rimaste a terra, con l'aeroporto londinese di Heathrow - l'hub della Ba - il più colpito. I ritardi e le cancellazioni hanno ovviamente avuto un effetto domino, con moltissimi disagi per i voli che partivano ed arrivavano in altri scali europei e del resto del mondo.
Un tentativo in extremis di accordo è fallito domenica. Unite aveva chiesto che venissero ripristinate le facilitazioni tolte a quei dipendenti che avevano scioperato a marzo, e aveva offerto di sospendere lo sciopero ora in corso se British avesse accettato almeno questa condizione; l'azienda ha risposto che aveva già accettato di farlo, se fosse stato accettato il suo intero pacchetto di proposte. Il sindacato ha contrattaccato dicendo che l'amministratore delegato di British, Willie Walsh, vuole "un cambiamento di regime" alla Bassa, la sezione di Unite che rappresenta il personale di cabina dell'azienda. Intanto, i sindacati dei piloti Ba hanno negato di aver fatto pressioni perché non fossero ridate le facilitazioni - prima fra tutte i biglietti al 10% del costo normale - agli assistenti di volo.
L'aerolinea - che ha invece accusato il sindacato di aver respinto l'offerta di continuare a negoziare - ha detto di essere comunque in grado di far viaggiare regolarmente il 60% dei suoi voli e far volare oltre 60.000 persone in ogni giornata di sciopero e ha parlato di "una buona partenza" per il primo giorno di agitazioni. Nei suoi obiettivi, partenze del 60% dei voli a lungo raggio e il 50% di quelli a corto raggio da Heathrow. Secondo Ba, i voli sono stati praticamente 'normali' a Gatwick e City Airport, gli altri due scali londinesi da dove decollano ed atterrano i suoi aerei. L'aerolinea prevede anche di affittare otto aerei con equipaggi completi da altre aziende britanniche ed europee.
Se non ci saranno accordi, Unite prevede altre due tornate di scioperi da 5 giorni, per complessivi 15. I sette giorni di sciopero a marzo sono costati all'azienda 45 milioni di sterline. Nel 2009 British ha registrato una perdita record di 425 milioni.

SDA-ATS