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Najim Laachraoui, l'artificiere degli attacchi di Parigi e Bruxelles, nonché kamikaze dell'aeroporto della capitale belga, aveva lavorato per 5 anni proprio allo scalo di Zaventem. È quanto ha rivelato la tv fiamminga Vtm.

Secondo l'emittente poco prima dell'attentato sarebbe anche stata scoperta una sala di preghiera clandestina all'aeroporto, poi smantellata. Laachraoui, riferisce la tv, aveva lavorato sino alla fine del 2012 allo scalo belga come lavoratore interinale. Due mesi più tardi, a fine febbraio, era poi partito per la Siria.

Il ragazzo, quando era ancora studente, aveva anche lavorato al Parlamento europeo un mese nelle estati del 2009 e 2010 per un'impresa di pulizie.

La sala illegale, racconta Vtm, situata nella zona bagagli dell'aeroporto, raccoglieva i dipendenti radicalizzati che si ritrovavano per pregare. Scoperta, è stata chiusa e nel frattempo è stata stilata una lista di almeno 50 membri del personale ritenuti radicalizzati. Il ministro belga dell'interno Jan Jambon ha dichiarato di aver appreso solo ora di Laachraoui e di non essere al corrente della sala preghiere.

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SDA-ATS