La cellula jihadista responsabile degli attacchi di Bruxelles e Parigi stava con ogni probabilità cercando di entrare in possesso d'isotopi radioattivi per creare "bombe sporche" piuttosto che organizzare un attacco a una centrale nucleare.

Lo ha detto un esperto in sicurezza nucleare alla Tass chiedendo di restare anonimo. Secondo l'esperto, i terroristi "stavano spiando il capo della ricerca nucleare belga" proprio per questa intenzione. L'idea dell'attentato alla centrale, come riportato da alcuni media, non avrebbe invece senso perché gli impianti di questo tipo, a detta dell'esperto, hanno standard di sicurezza "molto alti" e gli esplosivi di tipo rudimentale usati dalla cellula di Bruxelles non avrebbero potuto causare danni "significativi". Al contrario, "bombe sporche" esplose nel centro delle città avrebbero causato un "disastro".

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