La "armata" jihadista dell'Isis era già presente in Europa all'inizio del 2014, mesi prima che Abu Bakr al Baghdadi proclamasse la nascita del Califfato. Lo scrive il New York Times, citando fonti di intelligence e giudiziarie europee e statunitensi.

Oltre a porre le basi per il radicamento del network terroristico, i jihadisti hanno compiuto alcuni attacchi per "testare" la capacità di reazione delle forze di sicurezza.

Tra questi, il NYT annovera l'assalto al museo ebraico di Bruxelles del maggio 2014 (4 morti), "derubricato" dalle autorità come il gesto compiuto da uno squilibrato. L'attentatore, Mehdi Nemmouche, aveva invece intensi contatti con Abdelhamid Abaaoud, la "mente" degli attacchi di Parigi.

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