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Una dipendente della polizia cantonale basilese è nel mirino della giustizia per presunte violazioni legate al segreto d'ufficio.

KEYSTONE/GEORGIOS KEFALAS

(sda-ats)

La Procura pubblica basilese sta conducendo indagini penali nei confronti di una dipendente della polizia cantonale per sospetta violazione del segreto d'ufficio e istigazione allo stesso reato.

La donna, assunta come assistente di sicurezza, e una seconda persona sono state temporaneamente arrestate.

Il fermo è avvenuto venerdì scorso in seguito a una denuncia presentata dalla direzione della polizia, ha dichiarato oggi il ministero pubblico di Basilea Città all'ats confermando informazioni del quotidiano bz Basel.

La dipendente è nel frattempo stata sospesa, ha precisato il Dipartimento di giustizia e sicurezza. Dalle autorità non sono state rivelate altre informazioni.

Le indagini non avrebbero tuttavia nessun collegamento con altri procedimenti penali in corso contro dipendenti della polizia cantonale, in particolare quello aperto a fine aprile contro un agente, egli pure assistente di sicurezza (senza arma), accusato di aver trasmesso illegalmente ad Ankara informazioni riguardanti oppositori turchi residenti in Svizzera. L'uomo, accusato di abuso di autorità e di violazione del segreto d'ufficio, è stato licenziato in tronco e tenuto in guardina per qualche giorno.

SDA-ATS

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