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Il 2013 si è chiuso per BSI con un perdita netta di 722 milioni di franchi, contro l'utile di 71 milioni dell'anno prima. Positivo per contro il risultato lordo consolidato, che è ammontato a 196,6 milioni di franchi, praticamente stabile rispetto all'anno prima (-0,2%). I patrimoni amministrati hanno raggiunto 89,4 miliardi (+3,6%), con afflussi netti di denaro pari a 2,2 miliardi (7,5 miliardi nel 2012).

Sul risultato netto hanno fortemente pesato fattori straordinari, spiega la banca ticinese in un comunicato odierno. In particolare è stato completamente ammortizzato il goodwill in relazione all'acquisizione della Banca del Gottardo, un'operazione effettuata sull'arco di cinque anni invece dei 20 inizialmente previsti. Vi sono state inoltre rettifiche di valore e accantonamenti, fra l'altro legati alla partecipazione al programma di risoluzione del contenzioso fiscale con gli Usa.

A fine dicembre il totale di bilancio era di 24,9 miliardi, contro i 24,3 miliardi di dodici mesi prima. La BSI rimane solida e ben capitalizzata, con un profilo di liquidità adeguato e una propensione al rischio moderata, si legge nella nota.

Il 2013 è stato caratterizzato dal proseguimento della crescita in America Latina, in Europa centrale ed orientale, nonché in Asia. Con l'apertura - nel febbraio di quest'anno - di un istituto a Panama BSI è ben posizionata per rafforzare l'espansione in America Latina.

La banca controllata dal gruppo assicurativo Generali - che cerca da tempo un acquirente per l'istituto - intende inoltre continuare a concentrarsi sui mercati tradizionali, traendo profitto dalla sua solida posizione in Svizzera e in Italia. A questo proposito a Milano è diventata pienamente operativa la filiale aperta l'anno scorso.

SDA-ATS