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Il Tribunale distrettuale di Bülach (ZH) ha chiesto oggi al procuratore pubblico capi d'accusa più severi, e dunque una richiesta di pena più alta, a carico di un pastore protestante del canton Soletta accusato di infrazioni alla legge sugli stupefacenti e riciclaggio

Il processo è stato così aggiornato.

La vicenda risale al 15 dicembre 2014. Il pastore è stato sorpreso all'aeroporto di Zurigo mentre attendeva un corriere della droga, proveniente dal Sudamerica, in possesso di 3 Kg di cocaina. Voleva accompagnarlo a Basilea, dietro compenso di 5000 franchi. Il pastore, a seguito di questo episodio e alle accuse che gli venivano rivolte, venne sospeso dalle sue funzioni.

Durante l'istruttoria è emerso che si era lasciato invischiare pure in una faccenda di riciclaggio di denaro e aveva inviato diverse migliaia di franchi, provento dal traffico di droga in Brasile e Portogallo, ma aveva anche prenotato viaggi aerei per i corrieri della droga.

Accusa e difesa si erano accordate: il pastore, reo confesso, avrebbe dovuto venir condannato a due anni con la condizionale. Ma non se ne fa nulla. Il tribunale ha oggi respinto i capi di imputazione, in quanto non hanno rispettato gli atti, e definisce la richiesta di pena "chiaramente troppo lieve". L'accusa parla di "tentato riciclaggio", mentre per il tribunale "il reato è stato consumato". Inoltre, non si tratta soltanto di finanziamenti, ma di favoreggiamento e complicità nell'importazione di droga. Infine l'accusato ha agito "senza necessità e dipendenza". Va così incontro a una pena di oltre due anni di carcere, e in tal casa la condizionale non è possibile.

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SDA-ATS