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È morto questa mattina nell'ospedale militare di Varna, sul Mar Nero, il 41/enne bulgaro Todor Yovcev che due giorni fa si era versato addosso della benzina e si era dato fuoco nello stadio del paese di Sitovo, lungo il Danubio.

Yovcev era stato ricoverato in un primo tempo nell'ospedale della vicina città di Silistra, e successivamente condotto nell'ospedale di Varna in pericolo di vita, con ustioni sul 90% del corpo e polmoni saturi di sostanze tossiche.

"Ora basta, non c'è pane, non ce la faccio più", aveva gridato prima di darsi fuoco. Yovcev era sposato e aveva un figlio, lavorava nell'edilizia ma da 5 anni era disoccupato. Con il suo decesso è salito a quattro in Bulgaria il numero dei morti per le immolazioni con il fuoco, cominciate a margine delle proteste popolari partite oltre un mese fa contro la crisi, il caro-elettricità, l'arbitrio dei cartelli energetici e la corruzione della classe politica.

Altre due persone immolatesi anch'esse con il fuoco per protesta sono in ospedale in gravi condizioni.

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SDA-ATS