"Ho letto cose mostruose sulla Bulgaria, che non corrispondono alla verità". Il premier della Bulgaria, Boyko Borissov ha attaccato l'Ue, l'Onu e la stampa internazionale sul caso della giornalista bulgara stuprata e uccisa.

I media internazionali, spiega, hanno motivato frettolosamente l'omicidio con le indagini di Viktoria Marinova su un presunto abuso di fondi dell'Ue, sostenendo al tempo stesso che in Bulgaria è soffocata la libertà di parola e che dilaga la corruzione.

Simili posizioni sono state espresse da Bruxelles, Onu e dall'ambasciata degli Usa a Sofia, ha proseguito il premier che si è chiesto se in nessun altro Paese nel mondo succedano simili omicidi.

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