La riflessione sulla sicurezza europea deve essere portata avanti in parallelo con quella sulla crisi ucraina. Il consigliere federale Didier Burkhalter ha invitato oggi a Vienna a pensare ad uno status di neutralità per i Paesi vicini di Unione europea (Ue) e Russia.

Preoccupandosi per il degenerare della situazione in Ucraina il responsabile del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), alla fine di una riunione organizzata nella capitale austriaca dalla Conferenza di Monaco sulla sicurezza, ha lanciato un appello per il rispetto degli accordi di Minsk.

La neutralità degli Stati tra Ue e Russia dovrebbe essere riconosciuta da tutte le parti in causa e potrebbe essere accompagnata da misure per impedire il ricorso alla violenza e garantire la sicurezza.

Burkhalter ha sottolineato che proposte saranno lanciate per definire la maniera in cui l'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) potrà contribuire a questi sforzi.

Rafforzare l'OSCE

Allo stesso tempo, un gruppo di alte personalità incaricate anche dalla Svizzera, chiede che l'OSCE e le sue istituzioni vengano rafforzate, e che il segretario generale dell'organizzazione ottenga più poteri.

Presieduta dall'ambasciatore tedesco Wolfgang Ischinger, questa piattaforma di 15 esperti è stata lanciata da Svizzera, Germania e Serbia. L'obiettivo è di analizzare il lavoro svolto in Ucraina e di suggerire riforme. Fra i membri figura l'ex consigliera nazionale Barbara Haering (PS/ZH).

Nel rapporto intermedio pubblicato oggi, il gruppo sostiene che l'OSCE deve ottenere una personalità giuridica, con la prevenzione dei conflitti come elemento chiave. Le istituzioni dell'organizzazione devono essere rafforzate, così come il ruolo della troika, organismo composto dai tre ultimi presidenti.

Il rapporto finale sarà pubblicato in dicembre.

Parole chiave

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.