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La Svizzera promuove il dialogo tra potenze che dispongono di armi nucleari e Paesi che rinunciano al loro possesso. È quanto ha dichiarato oggi a Interlaken (BE) il presidente della Confederazione Didier Burkhalter, aprendo ufficialmente la Conferenza annuale della NATO sulla sicurezza nel campo delle armi di distruzione di massa.

Lo indica una nota del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). Il capo della diplomazia elvetica si è detto dispiaciuto dell'assenza di Mosca a questa riunione.

"La Russia avrebbe dovuto essere invitata a questa conferenza nonostante le divergenze sulla crisi ucraina", ha affermato il ministro degli esteri elvetico.

Burkhalter ha aggiunto che Berna sosterrà una posizione progressista raccomandando una discussione franca e diretta con i Paesi in possesso di armi nucleari. "Solo con questo approccio è infatti possibile fare passi avanti verso il disarmo mondiale".

Secondo Burkhalter, la franchezza deve concernere tutti gli ambiti in cui vi sono interessi comuni, come il dossier nucleare iraniano o gli sforzi per creare una zona libera da armi di distruzione di massa nel Medio Oriente.

Alla Conferenza, che si chiuderà domani, sono stati invitati anche i partner dell'Alleanza atlantica - come la Svizzera, membro del Partenariato per la pace (PPP) - e altri Paesi come Pakistan, Cina, India e Stati del Golfo.

SDA-ATS