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Il consigliere federale Didier Burkhalter ha approfittato della sua visita a Cuba, in occasione della riapertura ufficiale dell'ambasciata Usa, per rafforzare i legami tra la Svizzera e l'Isola caraibica.

"Si tratta di istituzionalizzare il dialogo economico", ha affermato il capo della diplomazia elvetica. In concreto una delegazione di imprenditori si recherà a Novembre a Cuba, in occasione delle Fiera internazionale dell'Avana. Il presidente cubano Raul Castro è stato invitato al prossimo Forum economico mondiale di Davos (GR), mentre il ministro degli esteri Bruno Rodriguez è stato invitato a venire in Svizzera.

Benché il mandato di protettorato svolto a Cuba sia ormai concluso, l'ambasciata svizzera all'Avana non subirà una cura dimagrante, ha assicurato il consigliere federale, che ha incontrato pure il Segretario di stato americano John Kerry. E' stato proprio quest'ultimo a volere la presenza elvetica alla cerimonia dell'alzabandiera dell'ambasciata Usa.

Nel corso del colloquio si è avvertito "un profondo rispetto per il lavoro svolto dalla Svizzera" durante la crisi USA-Cuba, ha detto Burkhalter. I due hanno inoltre parlato del mandato che Berna svolge in Iran e del fondo destinato a lottare contro l'estremismo violento, che ha sede a Ginevra, oltre che dei progetti pilota in Mali e Nigeria.

"Gli ho detto che apprezzavo le ultime decisioni adottate dagli Stati Uniti, in particolare in materia di clima", ha concluso il consigliere federale neocastellano, aggiungendo di aver offerto ai suoi interlocutori, oltre ai regali di protocollo, vasetti di miele dell'ONU, derivanti da un alveare che la Svizzera aveva dato alle Nazioni Unite di Ginevra nel 2012.

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SDA-ATS