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Il capo della diplomazia elvetica Didier Burkhalter, in visita oggi a Parigi, ha discusso con il suo omologo francese Laurent Fabius del nuovo accordo di doppia imposizione tra Svizzera e Francia. I due ministri auspicano di rivedere i punti di contrasto.

"Ho esposto le difficoltà di accettazione di questo documento in Svizzera", ha detto Burkhalter in conferenza stampa. I due ministri hanno concluso che una pausa di riflessione sarebbe salutare per ridiscutere alcuni punti litigiosi prima della firma definitiva del documento da parte del Consiglio federale.

Sempre a livello fiscale, Burkhalter ha difeso di fronte a Laurent Fabius l'accordo Rubik che regola i problemi di evasione fiscale in Svizzera. Fino ad ora la Francia si era mostrata ostile a questa soluzione che protegge la sfera privata, preferendole lo scambio automatico di informazioni. "Laurent Fabius ha ascoltato la nostra posizione e manifestato la volontà di studiare il dossier", ha dichiarato il consigliere federale.

I due ministri sono dell'opinione che queste discussioni fiscali dovrebbero avvenire su un piano globale con i paesi dell'Unione europea. "Esattamente come noi, la Francia riterrebbe intelligente che queste discussioni non si facessero solo a livello bilaterale, anche se i tassi differiscono da un paese all'altro", ha spiegato Burkhalter.

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SDA-ATS