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Didier Burkhalter e il nuovo ministro degli esteri tedesco Sigmar Gabriel.

KEYSTONE/EPA/FELIPE TRUEBA

(sda-ats)

"Contatti diretti, comprensione e fiducia reciproche": sono questi i cardini di una maggiore cooperazione tra Svizzera e Germania nella promozione della pace e della sicurezza in Europa.

Lo hanno convenuto oggi a Berlino il consigliere federale Didier Burkhalter e il nuovo ministro degli esteri tedesco Sigmar Gabriel.

La situazione in Europa, la politica della Svizzera nei confronti dell'UE e alcuni aspetti bilaterali sono stati gli altri temi affrontati nel corso di questo primo incontro ufficiale tra i due ministri, indica oggi il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) in una nota.

Burkhalter e Gabriel hanno lodato i rapporti particolarmente buoni tra la Svizzera e la Germania, paesi uniti da relazioni bilaterali dirette, intense e solide. Entrambi gli stati perseguono gli stessi obiettivi in molti settori, hanno ribadito i due ministri.

Uno dei temi centrali è stato quello del sostegno alle popolazioni bisognose. Alla luce del crescente numero di conflitti in corso nel mondo e delle crisi alimentari acute che stanno colpendo lo Yemen e il Corno d'Africa, i due ministri hanno vagliato le soluzioni possibili. Altre questioni centrali discusse durante l'incontro sono state la situazione in Europa e la politica della Svizzera nei confronti dell'UE.

A questo proposito, viste le numerose questioni ancora aperte tra cui le ripercussioni della Brexit, è nell'interesse di entrambe le parti mantenere relazioni stabili tra la Svizzera e l'UE , ha affermato Burkhalter citato nel comunicato. In questo contesto, ha aggiunto, "la certezza del diritto rappresenta un importante presupposto per il funzionamento delle relazioni commerciali".

Attualmente il volume degli scambi commerciali tra la Svizzera e l'UE è di circa 1 miliardo di euro per ogni giorno lavorativo. Con circa 250 miliardi di euro all'anno, gli scambi della Svizzera con l'UE equivalgono quindi pressoché alla metà del volume complessivo degli scambi commerciali tra l'UE e la Cina.

La Svizzera - sottolinea il DFAE - ritiene che le relazioni con l'UE possano essere riportate alla normalità e che sia possibile riavviare i colloqui e i negoziati finora bloccati, ma si aspetta anche passi concreti da parte dell'UE.

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SDA-ATS