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L'esercito israeliano ha arrestato altri 30 palestinesi la notte scorsa in Cisgiordania nell'ambito dell'operazione 'Brother's Keeper' volta a localizzare e liberare i tre ragazzi israeliani rapiti una settimana fa.

Il totale degli arrestati è ora di circa 280 - in gran parte militanti di Hamas - e di questi oltre 50 liberati in cambio del ritorno del soldato Shalit. Nelle indagini di ieri notte sono stati perquisiti anche circa 100 edifici.

Gran parte degli edifici perquisiti - case ed uffici - appartengono, secondo la radio israeliana, ad affiliati di Hamas. Il portavoce militare ha spiegato che le perquisizioni hanno riguardato istituzioni dell'organizzazione 'Dawa', "linea di comunicazione civile" usata da Hamas per "reclutare, propagandare e finanziare". Ordigni esplosivi sono stati lanciati - ha proseguito il portavoce - nei confronti dei soldati in azione nei pressi del campo profughi di Jenin, nel nord della Cisgiordania, ma senza feriti.

In nottata, l'aviazione israeliana ha effettuato raid sulla Striscia di Gaza da dove, ieri sera, sono stati lanciati cinque razzi contro le comunità civili del sud di Israele.

SDA-ATS