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Le festività natalizie quest'anno sono state caratterizzate in tutto il mondo da un caldo anomalo che, oltre all'aumento dello smog nelle metropoli come Pechino, ha causato alluvioni e piogge torrenziali da una parte all'altra del globo.

Per la Grande Mela è stato il Natale più mite della storia, con temperature attorno ai 21 gradi, di poco inferiori al 4 luglio, quando si celebra la festa dell'indipendenza con i barbecue in giardino.

Non ci sono stati party all'aperto ma a Central Park invece che a palle di neve in questi giorni si giocava a beach volley, mentre vicino al Rockfeller Center sono spuntate le prime rose. Ma è tutta la costa orientale degli Stati Uniti a vivere un caldo record, con Baltimora ad esempio alle prese con 20 gradi più del normale. In generale dicembre è stato caratterizzato da un clima mite, con temperature medie di 10 gradi, decisamente più alte del normale.

Complicata, invece, la situazione nel sud e nel Midwest dove i tornado e le forti piogge hanno creato problemi facendo almeno 14 morti. Mississippi, Tennessee e Arkansas gli Stati più colpiti con centinaia di case danneggiate.

Non sono state meno violente le piogge torrenziali che si sono abbattute in questi giorni su Paraguay, Argentina, Uruguay e Brasile dove oltre 150'000 persone sono state costrette ad abbandonare le proprie abitazioni. Il presidente del Paraguay, Horacio Cartes, ha dichiarato lo stato di emergenza e ha stanziato fondi per 3,5 milioni di dollari. Solo oggi ci sono state quattro vittime, tutte uccise da alberi divelti dalla furia dell'acqua. Il fiume Paraguay che attraversa la capitale Assuncion è a solo 30 km dal rischio reale di tracimare. Anche in Argentina si registrano due vittime e nel nord sono state 20'000 le persone evacuate dalle loro case. Stessa situazione nel Brasile meridionale, nello stato Rio Grande do Sul, dove 1'800 famiglie sono rimaste senza casa.

Anche nel vecchio continente le alluvioni hanno lasciato il segno. In Cumbria, la regione dell'Inghilterra del nord colpita per la terza volta in un mese da forti piogge e inondazioni, il governo ha deciso di inviare l'esercito dopo un vertice straordinario del comitato per le emergenze Cobra il giorno di Natale. Intanto, l'agenzia britannica per l'ambiente ha emanato ben 15 allerta 'gravi' per tutto il nord e il nord est mettendo in guardia sul rischio che nelle prossime ora possano cadere fino a 120 millimetri di pioggia (la media a dicembre, è di 145).

Emergenza anche in Galles, Yorkshire occidentale - dove è esondato il fiume Calder - Lancashire e Scozia. E ci sono buone possibilità che questo dicembre risulti il più caldo dal 1910, secondi i dati del Meteo britannico che parlano di temperature di 4 gradi sopra alla norma. Con una temperatura media di 10,93 gradi, in Francia è stato il secondo Natale più caldo della storia, da quando cioè esistono i rilevamenti meteorologici. Il 25 dicembre più caldo risale al 1997 quando si registrò la temperatura record di 11,7 gradi.

Che in Australia il Natale si trascorra facendo surf non è una novità, dato che è estate. Inaspettato invece il caldo torrido che ha scatenato una serie di incendi nel centro turistico di Great Ocean Road, nello stato di Victoria. Oltre 100 le case distrutte dalle fiamme divampate su più di 2'200 ettari. La situazione sta lentamente tornando alla normalità, complice l'abbassamento delle temperature, ma l'allarme è ancora in vigore.

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SDA-ATS