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Calmy-Rey incontra Putin a Ginevra, rafforzare cooperazione

Questo contenuto è stato pubblicato il 15 giugno 2011 - 16:06
(Keystone-ATS)

La Svizzera deve rafforzare la cooperazione con la Russia. È l'auspicio espresso dalla presidente della Confederazione Micheline Calmy-Rey, che oggi a Ginevra ha incontrato il premier russo Vladimir Putin.

Il colloquio si è svolto presso la sede della missione elvetica all'ONU e i giornalisti hanno potuto assistere alle dichiarazioni ufficiali, poi le delegazioni si sono appartate.

"Dobbianmo progredire su un certo numero di dossier settoriali e sarebbe molto auspicabile stabilire una maggiore cooperazione in ambiti quali la finanza, la scienza, la tecnologia, la sanità e l'energia", ha dichiarato Calmy-Rey, che si è nel contempo felicitata per "le eccellenti relazioni in campo commerciale".

Lo scorso anno, secondo il Dipartimento federale degli affari esteri, le importazioni svizzere dalla Russia sono aumentate del 41% (a un miliardo di franchi) e le esportazioni del 26% (a 2,7 miliardi).

Micheline Calmy-Rey ha anche parlato dell'adesione della Russia all'Organizzazione mondiale del commercio (WTO), che Berna appoggia e che è stata incaricata di facilitare. Secondo una fonte diplomatica, la punzonatura dei metalli è uno degli ultimi dossier a creare problemi nel negoziato ed è quello che trattiene la Svizzera dal dare il suo benestare all'entrata della Russia nella WTO.

La presidente della Confederazione ha anche affrontato con Putin la questione del Caucaso del sud e la cooperazione tra la Georgia e la Russia. Ha espresso l'auspicio che le Olimpiadi invernali di Soci nel 2014 "possano contribuire positivamente alla stabilizzazione" della regione.

Da parte sua il premier russo si è augurato che vengano create "condizioni migliori" per gli scambi tra i due paesi, promettendo di fare tutto il possibile per sviluppare le relazioni, che stanno registrano "uno slancio particolare", ha affermato, ringraziando Berna per la sua mediazione nel conflitto con la Georgia.

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