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Il cambiamento climatico non è vantaggioso per la Svizzera.

KEYSTONE/GAETAN BALLY

(sda-ats)

L'impatto del riscaldamento globale in Svizzera è già percettibile e si accentuerà con l'aumento delle temperature, creando più rischi che opportunità.

Numerosi pericoli per la salute dell'uomo sono originati da canicola, diffusione di malattie e catastrofi naturali, rileva infatti l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) nella sua sintesi sui cambiamenti climatici pubblicata oggi.

Il clima nel nostro Paese è cambiato nel corso degli ultimi decenni: questa ricerca è stata pensata per sostenere Cantoni e regioni nel quadro dello sviluppo delle loro strategie di adattamento a tal proposito, scrive in una nota l'UFAM. L'elaborazione del documento - alla quale hanno contribuito 300 esperti - si appoggia su studi di casi dettagliati svolti in Ticino, Grigioni, Argovia, Basilea Città, Friburgo, Ginevra, Giura e Uri che coprono le sei grandi regioni elvetiche (Giura, Altipiano, Prealpi, Alpi, Svizzera meridionale e grandi agglomerazioni).

Quanto osservato ha permesso di determinare rischi e opportunità attuali e fino al 2060, si precisa nel comunicato. I primi hanno ormai preso il sopravvento sulle seconde, anche perchè, modificando la frequenza e l'intensità di eventi estremi come inondazioni e ondate di caldo, i cambiamenti climatici influiranno pesantemente su numerosi settori, in primis quello economico.

La temperatura mondiale è aumentata di 0,9 gradi rispetto al periodo preindustriale e per contenere il riscaldamento al di sotto dei due gradi gli Stati devono ridurre le emissioni di gas serra, ricorda l'UFAM. Come all'estero, anche in Svizzera l'accentuarsi e il persistere di periodi di siccità rappresentano un rischio per l'agricoltura, pur se il settore potrebbe trarre vantaggio da un periodo vegetativo più esteso.

Inoltre, inverni più miti e brevi dovrebbero causare un ribasso degli introiti del turismo in questa stagione, mentre quella estiva è destinata ad allungarsi. Ci si dovrà pure attendere un calo della produzione idroelettrica nei mesi caldi a seguito di prolungati intervalli di tempo secchi. La prospettiva è invece opposta in inverno grazie all'aumento del limite delle nevicate.

L'incremento delle temperature costituirà un fattore di stress per numerosi ecosistemi, soprattutto quelli acquatici e alpini. La biodiversità sarà dunque esposta a notevoli rischi. La modifica degli ambienti naturali favorirà verosimilmente determinate specie, puntualizza però l'UFAM.

In conclusione, nella nota si sottolinea che sono state individuate nuove sfide sulle quali approfondire la riflessione. Si tratta ad esempio di miglioramenti che potrebbero essere indotti dalle mutazioni climatiche a livello locale, degli effetti riscontrati in Svizzera da cambiamenti avvenuti nel resto del mondo e di rischi imprevedibili ad elevato potenziale di danno a cui è difficile prepararsi.

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SDA-ATS