Tutte le notizie in breve

Le organizzazioni di cooperazione allo sviluppo Sacrificio Quaresimale, Pane per tutti ed Essere solidali tracciano oggi un bilancio positivo della Campagna ecumenica 2017 "Terra fonte di vita, non di profitto", conclusasi a Pasqua.

In una nota diffusa oggi, i tre enti rilevano l'ampio interesse sollevato dalla questione dell'accaparramento del terre nelle parrocchie e nel pubblico.

Durante la campagna, le organizzazioni delle Chiese hanno insistito in particolare sul coinvolgimento delle banche svizzere nel commercio dell'olio di palma in Indonesia. Hanno chiesto agli istituti di credito di garantire il rispetto dei diritti dell'uomo e delle norme ambientali nelle attività che finanziano.

Stando alle ricerche condotte da Walhil, un'organizzazione partner attiva in Indonesia, Credit Suisse è la banca più esposta con 901 milioni di dollari (906,5 milioni di franchi) di azioni e crediti per le compagnie Bumitama e IOI Corporation, attive nel Kalimantan occidentale. Anche la banca J. Safra Sarasin possedeva azioni di IOI per un valore di 266 milioni di franchi.

Negli ultimi anni solo nel Kalimantan decine di migliaia di chilometri quadrati di foresta tropicale, che servivano al sostentamento delle popolazioni locali, sono stati disboscati per far spazio a piantagioni senza l'approvazione degli abitanti e senza coinvolgerli nel processo decisionale. Le monocolture di palme da olio distruggono il suolo, consumano le risorse idriche e minacciano l'esistenza delle popolazioni indigene, deplorano le associazioni.

Nella nota odierna queste ultime indicano che le varie iniziative realizzate nell'ambito della campagna hanno suscitato molto interesse nel pubblico e nelle parrocchie. Con le "numerose offerte" raccolte, di cui non viene citato l'ammontare, le organizzazioni potranno sostenere i loro partner nel Sud del mondo.

SDA-ATS

 Tutte le notizie in breve