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Dopo nove anni tornano al governo in Québec gli indipendentisti del Pq, il Parti Québécois, che secondo le proiezioni dei media locali hanno vinto le elezioni legislative anticipate che si sono svolte ieri nella provincia francofona canadese. La vittoria è stata funestata da una sparatoria avvenuta fuori dal quartier generale del Pq a Montreal: una persona è morta e un'altra versa in condizioni critiche. Lo sparatore - arrestato - è un uomo di una cinquantina d'anni: era armato con una carabina.

Secondo i dati preliminari, al Pq vengono ora accreditati 58 dei 125 seggi dell'Assemblea nazionale, sufficienti per formare un governo di minoranza, che con ogni probabilità verrà guidato dalla leader del partito, Pauline Marois, 63 anni, che diventerà così la prima donna premier nella storia del Québec.

Se le proiezioni verranno confermate, il partito Liberale del premier uscente Jean Charest, capo del governo provinciale per tre mandati dal 2003, avrà contenuto la sconfitta, collocandosi, contrariamente alle previsioni dei sondaggi, in seconda posizione. Avrà quindi il diritto di guidare l'opposizione. Al terzo posto è giunta la 'Coalizione per il futuro del Québec', una nuova formazione guidata da François Legault.

Alla consultazione sono stati chiamati circa sei milioni di elettori, dopo che il primo agosto il premier Charest, messo sotto pressione per mesi in particolare per accuse di corruzione che hanno colpito vari settori della pubblica amministrazione e per l'aumento delle tasse universitarie che hanno dato il via ad una lunga serie di manifestazioni studentesche, ha chiesto lo scorso primo agosto lo scioglimento dell'Assemblea Nazionale (Parlamento provinciale).

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SDA-ATS