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Il procuratore del Quebec ha indagato per omicidio colposo il conducente e la società di gestione di un treno carico di petrolio deragliato l'estate scorsa in pieno centro città a Lac Megantic, nell'est del Candada, facendo 47 vittime.

Il magistrato ha formulato le prime accuse in questo dossier che riguarda la società Mma (Montreal, Maine & Atlantic), fallita dopo l'incidente, e dei suoi dipendenti.

Primo accusato il conducente del treno Thomas Harding, che aveva fermato il convoglio a una decina di chilometri dalla città aspettando il compagno che doveva dargli il cambio, prima di andare a dormire in un albergo vicino al luogo dell'incidente. Oltre a lui, sospettato di non avere azionato il sistema di frenata secondo le procedure, il procuratore ha indagato anche il direttore del movimento della Mma Jean Demaître, e il responsabile del controllo del traffico Richard Labrie. Indagata la stessa società.

"Dopo aver analizzato le prove - ha precisato il pubblico ministero in una nota - i tre individui e la compagnia sono accusati di avere causato la morte di 47 persone per fatale negligenza.

Nel cuore della notte tra il 5 e il 6 luglio, il convoglio di 72 vagoni-cisterna che trasportava 7,2 milioni di litri di petrolio, parcheggiato senza sorveglianza, si mise in moto prendendo progressivamente velocità e deragliando nel centro della cittadina.

Imbottiti di petrolio altamente infiammabile, diversi vagoni sono esplosi colpendo un'area di circa 2 chilometri quadrati di Lac Megantic, cittadina turistica degli Appalachi, a circa 250 chilometri da Montreal. Se rinviati a giudizio, gli accusati rischiano l' ergastolo.

SDA-ATS