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Canada: polizia, assalitore Ottawa voleva partire per la Siria

Questo contenuto è stato pubblicato il 24 ottobre 2014 - 08:57
(Keystone-ATS)

L'assalitore che ha compiuto l'attacco al Parlamento di Ottawa voleva partire per la Siria. Lo ha detto il comandante delle Giubbe Rosse, la polizia federale, Bob Paulson in una conferenza stampa nella capitale canadese. "Michael Zehaf-Bibeau era a Ottawa dal 2 ottobre e aveva appena chiesto il rinnovo del passaporto canadese, sperando di partire per la Siria", ha detto.

Pare inoltre che Michael Zehaf-Bibeau avesse il passaporto libico. Il giovane aveva legami con gruppi jihadisti sulla rete, ha spiegato Paulson il quale ha confermato che l'assalitore ha agito da solo, ma non era sotto sorveglianza e non era nella lista di 90 persone considerate "viaggiatori a rischio", ha detto.

Secondo il comandante delle Giubbe Rosse non ci sono legami tra la sparatoria al Parlamento di Ottawa, nella quale un soldato è stato ucciso, e l'attentato in Quebec dove martedì due militari sono stati travolti - e uno di loro è morto - da un uomo a bordo della sua auto.

Intanto un canadese di Ottawa, Misbahuddin Ahmed, 30 anni, è stato condannato ieri a 12 anni di carcere con l'accusa di aver progettato un attentato insieme a una cellula di terroristi islamici di cui faceva parte. Ahmed, tecnico di radiologia all'ospedale della capitale, sposato e con tre figli, era stato arrestato nel 2010.

Quattro anni fa l'uomo e altri due complici erano stati trovati in possesso di piani, video, istruzioni, libri e componenti elettrici per la costruzione di una bomba. L'obiettivo, secondo conversazioni intercettate, era una base militare in Canada, durante la cerimonia di rimpatrio della salma di un soldato caduto all'estero.

Il presunto capo della cellula, Hiva Alizadeh, 34 anni, è stato condannato in settembre a 24 anni di carcere. Il terzo arrestato, Khurram Sher, 31 anni, medico di origine pachistana, era stato assolto ad agosto.

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