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Tutti, o quasi, dovranno pagare il canone radio/TV. Per 14 voti contro 10, la Commissione delle telecomunicazioni del Nazionale si è allineata al progetto elaborato dal Consiglio federale. La revisione di legge dovrebbe permettere di abbassare la tassa annuale da 462,40 franchi a 400 franchi a partire dal 2017.

In agosto la commissione era ancora a favore di un'esenzione per chi non possiede alcun apparecchio radio o tv. La revisione, chiesta dal Parlamento, serve a eliminare il problema dell'incasso della tassa, associata al possesso di uno strumento di ricezione. Il metodo è diventato più complicato con il moltiplicarsi di smartphone, computer e tablet. Un altro problema è legato all'obbligo delle persone soggette alla tassa di annunciarsi alla Billag, e il malcontento generato dai controlli.

Fra le aziende, la tassa sarà calcolata in base al giro d'affari globale e dovrà essere incassata solo quando questo supera i 500'000 franchi. Con questo sistema, 140'000 imprese (meno del 30%) dovranno pagare.

La commissione si è allineata in gran parte alle proposte del governo. La revisione verte fra le altre cose sulla ridistribuzione degli introiti. Dal 2007 sono stati incassate somme in eccesso a causa dei 50 milioni riservati a radio e televisioni locali. Fra il 2007 e il 2010, sono stati accumulati 69 milioni.

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SDA-ATS