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Come la Confederazione anche i cantoni hanno chiuso il 2010 con conti notevolmente migliori del previsto: tutti e 15 i consuntivi fin qui presentati si sono rivelati più soddisfacenti dei relativi preventivi, per una somma che in totale raggiunge gli 1,94 miliardi di franchi.

Anche a livello cantonale stilare i budget per l'anno scorso si è rivelato un esercizio "estremamente difficile", ha spiegato all'ATS Andreas Huber, segretario della Conferenza dei direttori cantonali delle finanze (CDF). "Semplicemente non si poteva sapere come si sarebbe sviluppata l'economia".

Stando ai dati a disposizione della CDF nella gran parte dei cantoni le uscite sono state superiori alle previsioni, ma anche gli introiti si sono rivelati assai più elevati: praticamente tutti i cantoni dovrebbero quindi aver chiuso i conti in modo migliore di quanto inizialmente pensassero, afferma Huber.

Gli esempi non mancano. Zurigo aveva stimato un rosso di 525 milioni, ma grazie a introiti fiscali per un miliardo superiori al previsto si è ritrovato in cassa a fine dicembre un avanzo di 600 milioni. Berna segna un bilancio positivo per 165 milioni (+160 rispetto al budget). Basilea Città prevedeva un deficit, che si è invece rivelato essere un surplus di 350 milioni.

In totale dieci cantoni (sui 15 che hanno finora chiuso i conti) prevedevano disavanzi: all'atto pratico solo Neuchâtel e Sciaffusa hanno terminato effettivamente in rosso, peraltro in modo meno marcato del previsto. Appenzello Interno, Appenzello Esterno, Zurigo, San Gallo, Glarona, Soletta, Giura e Basilea Città hanno per contro archiviato l'esercizio chiaramente in zona utili.

Già nel 2009 i cantoni avevano presentato preventivi rivelatisi poi troppo pessimisti. Ma per il 2012 e gli anni seguenti le prospettive sono effettivamente più fosche, mette in guardia Huber. La cautela è d'obbligo, ma già si nota che la situazione finanziaria, sul fronte delle entrate come su quello delle uscite, sta peggiorando, sostiene Huber.

Zurigo ha quindi già avviato un programma di risparmio per i prossimi due anni. Berna calcola che dal 2012 il deficit aumenterà. E nel presentare i conti del suo cantone, Soletta, il presidente della CDF Christian Wanner ha detto che il futuro non è roseo.

Un fattore di insicurezza è costituito dalle conseguenze del nuovo sistema di finanziamento degli ospedali, che potrebbe generare per i cantoni nuovi oneri per oltre un miliardo di franchi. Non è chiaro nemmeno quanto i cantoni riceveranno l'anno prossimo dalla Banca nazionale svizzera, dopo le perdite miliardarie subite dall'istituto nel 2010.

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SDA-ATS