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I gestori patrimoniali indipendenti in Svizzera amministrano attualmente circa 400 miliardi di franchi. Stando a un rapporto di Credit Suisse reso noto oggi, nel corso dei prossimi tre anni questa cifra dovrebbe aumentare dello 0,3% ogni dodici mesi.

Il settore, composto da oltre 2500 gestori, rappresenta uno dei principali pilastri della finanza elvetica, si legge in una nota divulgata oggi. Nell'inchiesta, alla quale ha partecipato anche l'Università di San Gallo, sono state coinvolte 99 società con sede nella Confederazione, che insieme amministrano 70 miliardi di franchi, vale a dire il 20% dell'intero mercato elvetico.

Nuovi requisiti normativi più stringenti e il processo di digitalizzazione in corso esercitano una crescente influenza sul comparto e in futuro avranno sostanziali ricadute sul lavoro dei gestori indipendenti, sottolinea Credit Suisse.

I costi considerevoli che l'attuazione delle suddette disposizioni comporta, i tassi ai minimi e la costante pressione degli assistiti pregiudicano la redditività e il potenziale di crescita del settore, continua il comunicato odierno. Per contrastare tutto ciò, i gestori indipendenti si focalizzeranno sull'acquisizione di nuovi clienti e la crescita di quelli già in portafoglio.

Una certa sensibilità ai prezzi è inoltre osservabile negli assistiti più giovani e in quelli internazionali, poco disposti a pagare un premio aggiuntivo per un gestore patrimoniale svizzero.

Secondo quanto emerge dal sondaggio, la maggiore libertà di scelta e un rapporto personale col proprio consulente sono gli argomenti principali che spingono le persone a rivolgersi a un gestore di capitali autonomo. La base di clienti di questi ultimi sta comunque progressivamente invecchiando, rileva Credit Suisse.

Infine, il 58% dei gestori patrimoniali indipendenti considera l'acquisizione di portafogli di clienti bancari la misura più facilmente realizzabile nel prossimo futuro. Seguono alleanze strategiche con colleghi dello stesso settore (49%). Un terzo ha invece indicato di cercare possibilità di ampliamento per la propria azienda attraverso la fusione con un altro amministratore.

SDA-ATS