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Martin Sonderegger, capo dell'armamento dell'esercito.

KEYSTONE/PETER KLAUNZER

(sda-ats)

Il capo dell'armamento Martin Sonderegger è in visita in questo inizio di settimana al Salone internazionale dell'aeronautica di Parigi-Le Bourget.

Al centro della sua attenzione vi sono le aziende interessate ai progetti elvetici di nuovo aereo da combattimento e di difesa terra-aria, indica in una nota odierna il Dipartimento federale della difesa (DDPS).

Il programma di Sonderegger - accompagnato dal brigadiere Rolf Siegenthaler, capo Pianificazione dell'esercito, e da una delegazione di Armasuisse - prevede incontri con le autorità francesi, israeliane e statunitensi della difesa e incaricate degli acquisti. È anche prevista la visita a varie aziende del ramo presenti a Le Bourget.

In vista degli acquisti previsti - scrive il DDPS - "lo scopo è di scambiare informazioni e di riferire sullo stato attuale dei lavori in Svizzera". Inoltre, l'obiettivo della visita è di "mantenere e approfondire i buoni rapporti con l'industria, le organizzazioni statali e i rappresentanti degli Stati". Con le medesime finalità, la delegazione elvetica "sfrutterà altre occasioni per intrattenersi con potenziali fornitori nell'ambito dei due progetti summenzionati".

Il Messaggio sull'esercito 2017 del Consiglio federale prevede lo stanziamento di 10 milioni di franchi per valutare l'acquisto di un nuovo aereo da combattimento. Altri 450 milioni di franchi saranno impiegati per prolungare fino al 2030 la durata di utilizzo degli F/A-18.

La fattura per l'acquisto di un nuovo aereo da combattimento e di un nuovo sistema di difesa terra-aria, opzione complementare, potrebbe aggirarsi tra gli 8 e i 9 miliardi di franchi. Allo studio sono però anche varianti più care (fino a 18 miliardi) e meno dispendiose (circa 5 miliardi).

SDA-ATS

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