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Nel 2016 le vendite di caramelle in Svizzera hanno vissuto una crescita.

KEYSTONE/CHRISTIAN BEUTLER

(sda-ats)

Nel 2016 i quattordici produttori elvetici di caramelle hanno aumentato le vendite in termine di volume, ma hanno visto calare i ricavi: il giro d'affari generato da "bonbon", confetti, gomme da masticare e prodotti affini è sceso a 343 milioni di franchi (-1,4%).

A livello di quantità è stata invece osservata una progressione dello 0,2% a 33'821 tonnellate, informa oggi un comunicato di Biscosuisse, l'organizzazione dell'industria dei biscotti e dei dolciumi.

In Svizzera sono state vendute 5880 tonnellate dei prodotti in esame, con un calo del 5,2% che ha influito anche sul fatturato (-8,2% a 87 milioni). La quota di mercato dei fabbricanti elvetici si è contratta dal 23,6% al 22,5%. Tenendo conto anche delle importazioni, Biscosuisse calcola che il consumo medio pro capite nei 26 cantoni si sia attestato a 3,12 chilogrammi, con una flessione di 50 grammi rispetto al 2015.

Le esportazioni sono aumentate (+1,4% a 27'941 tonnellate) e anche i proventi hanno beneficiato di un'evoluzione positiva (+1,1% a 256 milioni). I principali mercati esteri sono Germania (23%), Stati Uniti (20%), Francia (10%) e Spagna (7%).

L'export è quindi in ripresa, mentre sul mercato interno si osserva un'ulteriore pressione sui prodotti locali da parte della concorrenza straniera, commenta Biscosuisse.

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SDA-ATS