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MONTE ARGENTARIO - Custodite in una teca di vetro, sono tornate oggi a Porto Ercole le ossa di Caravaggio. I resti sono stati trasportati via terra, da Caravaggio (provincia di Bergamo), paese natale del grande artista, a cala Galera, a sud est del promontorio dell' Argentario. E da qui a Porto Ercole, dove Caravaggio trovò sepoltura, a bordo del brigantino a due alberi 'Barbarossa', di Cesare Previti.
Si conclude così la disputa tra il Comune toscano, dove Caravaggio morì per un infezione intestinale, e la Lega Nord che aveva chiesto che i resti fossero tumulati al Famedio di Milano.
I resti di Michelangelo Merisi, o, più probabilmente, Merisio, detto il Caravaggio (Milano, 29 settembre 1571-Porto Ercole, 18 luglio 1610), sono stati esposti sulla banchina del porto per circa un'ora mentre nella chiesa di Porto Ercole il sottosegretario della Pontificia commissione per i Beni Culturali della Chiesa, monsignor Manuel Del Rio Carrasco, ha celebrato la messa di suffragio per il pittore lombardo. In serata, la teca sara' trasferita a Forte Stella, dove restera' esposta fino al 20 luglio.

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SDA-ATS