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Casapound: vertici indagati per odio razziale e occupazione abusiva

I vertici di Casapound indagati per odio razziale KEYSTONE/EPA/MASSIMO PERCOSSI sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 04 giugno 2020 - 14:17
(Keystone-ATS)

Associazione a delinquere finalizzata all'istigazione all'odio razziale e occupazione abusiva di immobile: sono questi i reati contestati dalla Procura di Roma nei confronti dei vertici del movimento di estrema destra Casapound.

In questo ambito, il giudice per le indagini preliminari ha disposto il sequestro preventivo della sede del movimento, nel palazzo occupato da anni in via Napoleone III a Roma e considerato dagli inquirenti come "quartier generale" dell'associazione. Le procedure per la notifica del provvedimento di sequestro saranno completate all'inizio della prossima settimana.

Sull'occupazione dell'edificio la Corte dei Conti ha calcolato un danno erariale di oltre 4,5 milioni di euro e la Procura della magistratura contabile chiede un risarcimento a 8 funzionari e dirigenti del Demanio e del Miur (che ha avuto in gestione il palazzo) per omessa disponibilità del bene e mancata riscossione dei canoni.

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