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BERNA - La Federazione svizzera dei casinò (FSC) ha reso noto oggi a Berna il bilancio annuale. Nel 2009 i ricavi lordi hanno raggiunto i 936,4 milioni di franchi, in calo del 5,6% rispetto all'anno precedente. Secondo la FSC, questa diminuzione sarebbe da ricondurre all'introduzione del divieto di fumare nei locali pubblici e alla difficile congiuntura economica.
I cali più marcati, pari a -14,8%, sono stati registrati a Mendrisio, St Moritz e San Gallo. Contrazioni superiori al 10% anche per Davos e Interlaken. Seguono Lugano (-8,5%) e Locarno (-3,8%). In controtendenza i casinò di Courrendlin (JU), in crescita del 2,6%, di Friburgo (+2,2%) e Baden (+1,1%).
In un comunicato, Daniel Frei, presidente della FSC, ha precisato che in sette anni di apertura al pubblico le case da gioco elvetiche hanno versato all'erario 3,4 miliardi di franchi. Per la FSC, affinché i casinò svizzeri possano continuare a operare con successo è indispensabile che abbiano la possibilità di battersi ad armi pari con i giochi d'azzardo presenti su Internet.

SDA-ATS