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Caso FIFA: sospensione Platini "giustificata", CEDU

La sospensione inflitta a Michel Platini da ogni attività legata al calcio nel 2015 è "giustificata", secondo la Corte europea dei diritti dell'uomo. KEYSTONE/EPA/JULIEN DE ROSA sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 05 marzo 2020 - 10:53
(Keystone-ATS)

La sospensione inflitta a Michel Platini da ogni attività legata al calcio nel 2015 è "giustificata".

È quanto deciso dalla Corte europea dei diritti dell'uomo (CEDU), che ha respinto il ricorso inoltrato dall'ex presidente dell'Unione delle associazioni calcistiche europee (UEFA).

L'ex capitano della nazionale francese era stato sanzionato dalla giustizia svizzera per un versamento controverso ricevuto dall'ex presidente della Federazione internazionale di calcio (FIFA) Sepp Blatter.

Nel comunicato della sentenza, la corte di Strasburgo ha evidenziato che "considerando la gravità delle infrazioni commesse, la posizione elevata che occupava Platini nelle organizzazioni calcistiche e la necessità di ristabilire la reputazione dello sport e della FIFA, la sanzione inflitta non pare eccessiva e nemmeno arbitraria".

Platini si era rivolto alla CEDU per "una questione d'onore". "Sono convinto di non aver commesso nulla di sbagliato e sono determinato a lottare fino in fondo per dimostrare la mia innocenza", aveva affermato.

L'ex giocatore della Juventus era stato costretto a ritirare la sua candidatura alla presidenza della FIFA prima delle elezioni del 26 febbraio 2016.

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