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La vicenda dei "selfie a luci rosse" del consigliere nazionale verde e sindaco di Baden (AG) Geri Müller approda al Consiglio della stampa. Diciotto parlamentari federali si sono infatti rivolti a questo organo, convinti che il domenicale "Schweiz am Sonntag", che aveva portato alla ribalta il caso, abbia violato in modo flagrante la sfera privata di Müller.

"Le regole fondamentali del dovere di diligenza sono state calpestate; non vi era alcun motivo giornalistico sostenibile di avere così poca considerazione della sfera privata di un politico", scrivono i parlamentari, tra i quali figurano i "senatori" Hans Altherr (PLR/AR), Claude Janiak (PS/BL) e il consigliere nazionale Christophe Darbellay (PPD/VS).

La vicenda dei "selfie" a pantaloni calati era stata rivelata il 17 agosto scorso dalla "Schweiz am Sonntag". Il giorno seguente i partiti borghesi di Baden avevano chiesto le dimissioni di Müller mentre i colleghi dell'esecutivo lo avevano esonerato temporaneamente dall'incarico. Nel frattempo Geri Müller ha riottenuto le funzioni che deteneva nell'esecutivo cittadino.

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SDA-ATS