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Caso Hildebrand: Ministero pubblico zurighese non si sbottona

Questo contenuto è stato pubblicato il 05 gennaio 2012 - 12:06
(Keystone-ATS)

Il Ministero pubblico zurighese "sta studiando" il caso delle controverse operazioni su divise del presidente della Banca nazionale svizzera (BNS) Philipp Hildebrand. Si rifiuta tuttavia di fornire dettagli sulla vicenda. La procura informerà i media "non appena le condizioni legali glielo consentiranno", ha indicato oggi all'ats il procuratore generale Martin Bürgisser.

"Per il momento non possiamo dire di più", ha aggiunto il magistrato zurighese, il quale non esclude tuttavia che la situazione potrebbe cambiare già durante la giornata.

Philipp Hildebrand ha convocato infatti una conferenza stampa oggi alle 16:00 a Zurigo. Il settimanale "Weltwoche", oggi in edicola, lo accusa di aver effettuato transazioni attraverso un conto presso la banca privata Sarasin intestato a suo nome. A impartire l'ordine sarebbe inoltre stato lo stesso presidente della BNS. Prima di Natale, l'istituto aveva invece lasciato intendere che il conto appartenesse alla moglie di Hildebrand.

Sempre secondo la "Weltwoche", un consulente alla clientela della banca Sarasin di Basilea ha sporto denuncia contro il presidente della BNS per insider trading. Si tratterebbe dello stesso uomo che ha consegnato i documenti bancari a un avvocato vicino all'UDC. Secondo l'istituto privato, a trasmettere le informazioni sarebbe invece stato un tecnico informatico. Questi si è presentato il primo gennaio alla polizia cantonale di Zurigo e ha ammesso il furto.

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